Il laboratorio vuole favorire l’aspetto pedagogico educativo. Un percorso che coniughi intelletto ed emozione, ragione e sentimento, pensiero logico e pensiero simbolico, conduzione del gruppo e condivisione col gruppo. Fornire nuove conoscenze relazionali e opportunità ai partecipanti per aumentare la fiducia nel rapportarsi col prossimo, per comprenderlo e comprendersi nella relazione.
Stare sul palco diventa allora una possibilità per scrivere nuova grammatica emotiva, una dimensione nella quale il conoscere si fa più profondo aprendosi a nuovi stimoli che riguardano il senso morale e creativo di ognuno. Un percorso settimanale che conduce alla realizzazione, assieme ai partecipanti, di uno spettacolo che corona l’esperienza laboratoriale mediante strumenti capaci di veicolare nel miglior dei modi pensieri e idee.
Per info e modalità di iscrizione contattaci: armida.artaud@gmail.com oppure +393397170188
Il percorso proposto parte dalla convinzione che il laboratorio sia un'occasione di conoscenza e di crescita personale. È una forma artistica che si discosta dal mero apprendimento di una tecnica, ma che punta a valorizzare le potenzialità di ogni partecipante.
Obiettivi generali
1. Favorire la percezione dell’arte e della cultura come strumento comunicativo.
2. Incoraggiare momenti di aggregazione e di conoscenza più profonda tra i partecipanti in uno spazio protetto e privo di giudizio. Un percorso che permetta ai partecipanti di incontrarsi dentro l’adesione profonda al senso di gruppo
3. Stimolare un atteggiamento attivo e responsabile verso sé stessi, il prossimo e la vita.
4. Offrire una nuova possibilità per poter conoscere la proprià emotività attraverso un linguaggio universale come quello teatrale.
Obiettivi specifici
1. Implementare le capacità comunicative e relazionali dei partecipanti.
2. Trasmettere il concetto di gruppo, ovvero come grazie alla cooperazione, all’aiuto e all’ascolto reciproco si possa entrare in relazione e compiere un percorso assieme ad altre persone.
3. Riconoscere il linguaggio teatrale come uno strumento comunicativo alternativo, come occasione per i ragazzi di sviluppare la propria fantasia liberandosi della timidezza e del giudizio.
4. Fornire strumenti nuovi capaci di veicolare nel miglior dei modi pensieri e idee.
Prima fase: Conoscenza del prossimo
Sviluppare un percorso che dia modo ai partecipanti di conoscersi. Agire per l’incontro tra noi e gli altri. Utilizzare il nostro corpo, le nostre intenzioni nelle declinazioni che ci interessano e delle quali siamo consapevoli. Non più parlare, ma comunicare per trovare un reale confronto e scambio con chi è davanti a noi.
conoscenza del prossimo
creare in gruppo
movimento fisico
Seconda fase: Consapevolezza nella percezione e nella condivisione
Non essere condizionati dall'ambiente che ci circonda, dare spazio all'essenza del proprio essere, scoprirsi liberi nel controllo. Avere consapevolezza di ciò che ci appartiene e di come condividerlo.
relazione con lo spazio
esercizi mimici
rapporto con la fiducia
Terza fase: Collaborazione col prossimo
Mettere al centro la collaborazione, come strumento per la creazione, per lo scambio e per la crescita. Vedere come il prossimo e il nostro rapporto con lui sia al centro della esistenza, teatrale e non.
rapporto con la collaborazione
rapporto col vuoto
lettura e prova di testi teatrali
Quarta fase: Creazione dello spettacolo
Raccogliere le precedenti fasi del lavoro e costruire lo spettacolo finale, elaborato con i ragazzi e quindi originale. Mettere al centro tematiche attuali che coinvolgano l’universo adolescenziale, ma che pongano domande anche a quello adulto. Lo spettacolo rappresenta il percorso svolto con le tematiche approfondite dai ragazzi.
realizzazione spettacolo
prove
esito finale
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